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Ceramica Vecchia Lodi: la rosa dipinta che incantò l’Europa

Dalla maiolica lodigiana del Settecento ai pezzi unici dipinti a mano oggi: storia della Ceramica Artistica Lodigiana, la più grande bottega di ceramica tradizionale della provincia di Lodi.

Ceramica Vecchia Lodi: la maiolica dipinta a mano che ha reso famosa Lodi, a mezz’ora da Milano

Prima una domanda che spiazza: la “Vecchia Lodi” è un luogo? No, è uno stile. È la maiolica di Lodi dipinta a mano che nel Settecento portò il nome della città nelle case nobili di mezza Europa: rose contornate, mazzi di fiori, colori accesi su fondo bianco. Ogni pezzo nasce da un pennello, non da uno stampo: non lo produci, lo dipingi. E oggi la ceramica Vecchia Lodi continua a vivere nella bottega della Ceramica Artistica Lodigiana, a Lodi, a mezz’ora da Milano.

Storia della ceramica di Lodi: la maiolica che conquistò l’Europa

La storia della ceramica lodigiana ha radici profonde. Nel 1725 Simpliciano Ferretti acquista un vecchio forno e avvia una manifattura destinata a fare scuola: già l’anno dopo, a Torino, un decreto vieta l’importazione di ceramiche straniere, soprattutto lodigiane, per proteggere la produzione locale. Nella seconda metà del secolo Antonio Ferretti porta la maiolica di Lodi alla sua espressione più alta con la cottura a “piccolo fuoco”, che permette colori più ricchi e delicati. Il decoro “alla rosa contornata”, nei documenti dell’epoca chiamato “fiori alla Strasburgo”, diventa la firma della ceramica Vecchia Lodi. Poi, tra Ottocento e Novecento, la produzione seriale spegne lentamente le botteghe artigiane.

Ceramica Artistica Lodigiana: la bottega che ha fatto rinascere la Vecchia Lodi

La Ceramica Artistica Lodigiana Vecchia Lodi nasce nel 1981, quando il glorioso settore della ceramica lodigiana è ormai in grave declino. A fondarla sono Angelo Pisati e Giovanni Minetti, che scommettono su un mestiere che sembrava destinato a scomparire. La bottega si impone in fretta: padroneggia i decori tradizionali e li rinnova, nel pieno rispetto della tradizione che contribuisce con forza a rilanciare. Nel 2001 Lodi entra a pieno titolo tra le città di antica tradizione ceramica, e la bottega può fregiarsi del marchio CAT n. 1, il DOC della ceramica. Non basta avere un forno: per chiamarsi “Ceramica Vecchia Lodi” bisogna dimostrare di custodire modelli, forme, stile e decori tipici della zona, insieme alle tecniche di lavorazione e alle materie prime con la loro provenienza. Requisiti che la bottega rispetta fin dalla nascita, e che ne fanno oggi la più grande bottega di ceramica tradizionale della provincia di Lodi e una delle più importanti della ceramica artistica in Lombardia.

Ceramiche dipinte a mano: pezzi unici e riconoscimenti

Ogni ceramica uscita dalla bottega è un pezzo unico, dipinto a mano. La sua storia è una produzione continua di modelli e decori nuovi, nati riscoprendo e dando nuovo valore a pezzi custoditi in musei e collezioni private. Piatti, vasi e servizi si riconoscono al primo sguardo per la policromia vivacissima e il disegno eclettico. Nel tempo la bottega è diventata una vera scuola di ceramica, altamente specializzata e qualificata, e ha partecipato con Regione Lombardia a eventi nazionali e internazionali. Tra gli attestati spiccano il Cavalierato “Al Merito della Repubblica” (2010) e il Premio Rosa Camuna (2011), assegnato a Marialuisa Pisati, che oggi tiene viva la tradizione di famiglia. Angelo Pisati è inoltre Maestro d’Arte e Mestiere 2024, e anche il socio Giovanni Minetti è Cavaliere al Merito della Repubblica.

Cosa vedere a Lodi: quando visitare la bottega di ceramica

Vederla dal vivo — il salone che luccica di piatti e vasi, il pennello che posa il colore sullo smalto crudo — vale il viaggio, ed è uno spettacolo per chi ama fotografare. La bottega si visita tutto l’anno, ma le settimane prima di Natale sono il momento perfetto per scegliere un regalo artigianale che nessun altro avrà. Per completare la giornata, la sezione ceramica del Museo Civico di Lodi racconta l’evoluzione della maiolica lodigiana dal Settecento al Novecento: è la gita fuori porta ideale per chi parte da Milano, Pavia o Piacenza.

Come arrivare a Lodi da Milano e dal Nord Italia

Lodi è a circa 35 minuti d’auto da Milano (A1 uscita Lodi o via Emilia), 40 da Piacenza e 45 da Pavia. In treno da Milano bastano una trentina di minuti, con i regionali o con la linea suburbana S1; dalla stazione la bottega si raggiunge facilmente in bici o con una passeggiata.

Dove: Ceramica Artistica Lodigiana Vecchia Lodi, via San Fereolo 9, 26900 Lodi (LO).

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